Biblioteca

La Biblioteca comunale "Raffaele Persiani" è una struttura culturale polivalente che opera al servizio di tutti i cittadini, locata nel cuore del paese, in Piazza Roma. La sua attività è rivolta a concorrere alla crescita civile e culturale della comunità locale, favorendo la realizzazione dell'educazione permanente e del diritto all'istruzione. In particolare essa assume il compito di:
  1. garantire l'integrità, la custodia, l'incremento e il godimento pubblico del materiale bibliografico, manoscritto e a stampa e dei documenti di valore storico e culturale facenti parte del proprio patrimonio;
  2. promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, espressione essenziale della vita regionale e locale, esaltandone le funzioni formative ed educative;
  3. collaborare con gli istituti di ricerca e di divulgazione culturale, con la Scuola e le Università, al fine di favorire e promuovere l'informazione ed il dibattito delle idee nel rispetto delle diverse opinioni.
La Biblioteca, nel perseguire le predette finalità, promuove lo scambio librario con le Biblioteche dei Comuni della zona per garantire una maggiore disponibilità di materiale documentario ai propri lettori e per divulgare il proprio.
Il patrimonio complessivo della Biblioteca comunale ammonta a circa 4700 titoli (libri, DVD, VHS), di cui 4446 inventariati.
La raccolta principale è costituita dalla sezione di studi abruzzesistici.
Vengono seguite con particolare attenzione la lettura e la saggistica in italiano nonché la narrativa di primo livello per ogni fascia di età.
La Biblioteca offre in particolare sezioni speciali per bambini e ragazzi, ai quali è dedicato circa un 15% del patrimonio.
Dal trasferimento nell'attuale sede, nel 2009, il patrimonio librario è aumentato del 25% grazie alle numerose donazioni ricevute.
Per quanto concerne i servizi, nella Biblioteca comunale gli ambiti d'intervento sono:
  • servizi bibliotecari di base: sono orientati in particolare alla promozione della lettura, all'accessibilità degli strumenti e dei mezzi conoscitivi e alla diffusione dell'informazione, anche tramite sezioni per bambini e ragazzi;
  • servizi bibiotecari di studio: sono orientati in particolare a garantire l'individuazione e la disponibilità dei documenti e delle informazioni necessarie allo studio e all'approfondimento;
  • servizi bibliotecari di conservazione e di documentazione locale: sono orientati in particolare, nel rispetto prioritario delle esigenze di tutela e di conservazione del patrimonio posseduto, a garantire l'individuazione e la disponibilità dei documenti posseduti, la relativa informazione bibliografica e repertoriale, il massimo sfruttamento del potere informativo dei documenti costituenti le raccolte e a favorire la loro valorizzazione, con particolare riguardo ai documenti bibliografici relativi al territorio abruzzese.
In dettaglio, la Biblioteca attua i seguenti interventi:
  1. raccoglie, accetta in donazione, acquista, ordina e predispone per l'uso pubblico libri, periodici, pubblicazioni, materiale documentario in qualsiasi supporto esso si presenti e quant'altro costituisca elemento utile all'informazione, alla documentazione e all'attività di libera lettura;
  2. provvede alla raccolta e alla conservazione di documenti e testimonianze riguardanti il territorio comunale e la comunità, al fine di custodire e trasmettere la memoria storica locale;
  3. promuove e favorisce studi, pubblicazioni, ricerche scolastiche ed universitarie che abbiano per oggetto la storia locale;
  4. propone progetti di promozione alla lettura;
  5. predispone ed organizza momenti di stimolo della produzione letteraria, riferiti in particolare alle problematiche del territorio e alla "memoria" di comunità;
  6. contribuisce all'attuazione del diritto allo studio e all'educazione permanente; fornisce assistenza agli studenti e promuove la collaborazione con le istituzioni scolastiche;
  7. garantisce la fruizione da parte degli utenti del materiale bibliografico e documentario di proprietà del Comune, attraverso la consultazione e lettura in sede e/o il prestito a domicilio.
Gli indirizzi per la gestione culturale della Biblioteca sono stabiliti da un apposito Comitato di gestione nominato dalla Giunta Comunale all'inizio di ogni mandato amministrativo. Detto Comitato rimane in carica per tutta la durata del mandato del Sindaco ed esercita le sue funzioni fino alla nomina dei nuovi componenti da parte dell'Amministrazione neoeletta. Di esso fanno parte: 5 cittadini esperti, non facenti parte del Consiglio Comunale, di cui 1 su designazione della minoranza consiliare e 4 su designazione della maggioranza consiliare; un rappresentante della Pro-loco designato dal Comitato Direttivo; un rappresentante dell'Istituto Comprensivo di Palena-Torricella Peligna designato dal Dirigente Scolastico tra i membri del corpo docente. I componenti del Comitato svolgono la loro attività a titolo gratuito, ma hanno diritto al rimborso di eventuali spese sostenute, preventivamente autorizzate dal Comune.
Il Comitato, in particolare, svolge le seguenti funzioni:
  1. si occupa della gestione della Biblioteca attuando le attività e le iniziative;
  2. cura l'esecuzione delle iniziative delle manifestazioni culturali promosse;
  3. risponde della consistenza e della conservazione di tutto il materiale di proprietà della Biblioteca;
  4. concorda con l'Amministrazione comunale l'orario annuale di apertura al pubblico della Biblioteca;
  5. mantinene i contatti con le Associazioni culturali e di volontariato e con le Istituzioni scolastiche operanti nel comune, del cui apporto può avvalersi nella programmazione delle attività culturali;
  6. propone e organizza convegni e manifestazioni per la promozione della lettura.

 

ORARIO SETTIMANALE DI APERTURA AL PUBBLICO:

Lunedì 15.30 18.30
Martedì 15.30 18.30
Mercoledì 15.30 18.30
Giovedì 15.30 18.30
Venerdì 15.30 18.30
 
 
 
Raffaele Persiani
(Gessopalena 1819 - ivi 1905)
 
Raffaele Persiani, avvocato di professione e storico per vocazione, fu uno dei più attenti e prolifici ricercatori di documenti antichi e di opere d'arte abruzzezi.
La sua inestinguibile sete di sapere e la sua curiosità priva di limiti fecero sì che egli raccogliesse tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento un incalcolabile numero di testimonianze storiche, le quali sono tutt'ora da considerarsi come elementi fondamentali ed imprescindibili per ricostruire e mantenere viva l'identità ed il passato della nostra regione.
Nulla sfuggì al suo scandaglio: manoscritti rari, libri antichi, epigrafi, conchiglie, monete di epoca medievale, sigilli, minerali preziosi, reperti archeologici, simboli celati nei giochi di carte, inni sacri, pergamene, elementi del folklore, notizie sul patriziato abruzzese, sulle diocesi ed i conventi del territorio. Riuscì a comporre una collezione talmente vasta ed eterogenea di reperti da far apparire, a detta di Gennaro Finamore, il suo palazzo avito situato a Gessopalena come un vero e proprio museo.
In veste di storico produsse numerosi saggi, i principali dei quali ebbero come soggetto l'invasione francese negli Abruzzi del 1789-99; Melchiorre Delfico; la rivolta delle masse nella Repubblica Partenopea; Celestino V e i conventi celestiniani - in particolare quello di S. Giovanni Battista a Gessopalena; Gabriele Manthonè e Nicoletto Vernia, filosofo chietino del XV secolo.
L'opera del Persiani venne pubblicata a puntate sulla Rivista Abruzzese per poi essere raccolta in estratti, l'amico Giacinto Pannella si occupò inoltre di far uscire postumi i suoi studi sul periodo monarchico della Restaurazione.
Inguaribile bibliofilo, Raffaele Persiani dedicò tutta la sua vita ed isuoi averi a reperimento ed alla divulgazione di ogni testimonianza scritta che destasse il suo interesse. A tal proposito, grazie anche alla rete di contatti ottenuta per mezzo della sua professione, intrecciò feconde relazioni epistolari con i più raffinati intellettuali abruzzesi e molisani dell'epoca.
Di animo nobile e generoso e di temperamento mite, fu immune alle lusinghe della gloria e del prestigio personali e riuscì a conciliare il suo sconfinato amore per la scoperta con una sincera filantropia: fu dunque più interessato alla libera circolazione della conoscenza che al suo personale possesso. Prima di morire donò infatti alla Biblioteca Provinciale "Salvatore Tommasi" de L'Aquila all'incirca 4000 volumi ed opuscoli, in maggioranza di autori abruzzesi; 2000 testi al Consiglio degli Avvocati di Lanciano; un centinaio di libri al Liceo di Lanciano; numerosi incunaboli e tomi in folio dei primi secoli della stampa alla Biblioteca Nazionale di Torino; una raccolta di monete medievali coniate nelle zecche abruzzesi al Museo Nazionale di Roma.
Rimase per tutta la vita legato da un profondo affetto a Gessopalena, suo borgo d'origine, e sostenne attivamente l'operato di sindaco dell'amico Gennaro Finamore, interessato a modernizzare il paese tramite una politica laica e democratica, interventi per favorire le condizioni socio-economiche dei cittadini e piani per combattere l'analfabetismo e diffondere un livello base d'istruzione.
Frutto di questa serie di iniziative fu anche la Biblioteca Popolare, per la fondazione e la dotazione della quale il contributo intellettuale e materiale di Raffaele Persiani risultò essenziale. Egli si occupò personalmente di porre questa necessità all'attenzione dei Ministri della Pubblica Istruzione e dell'Agricoltura e di cercare la partecipazione di svariati uomini di cultura con cui era in contatto. Donò infine per la causa 86 volumi ed una carta geografica.
 
Brevi cenni biografici.
Raffaele Persiani nacque il 28 maggio del 1819 dal barone Giovanni e da donna Giacinta De Stefanis a Gessopalena, dove gli venne impartita una prima istruzione elementare per essere poi introdotto al tradizionale cursus studiorum dei giovani di buona famiglia dell'epoca.
Frequentò quindi il corso ginnasiale e liceale nel seminario di Lanciano e si legò con particolare devozione all'insegnante di lettere classiche Domenico Pugliesi, continuando a seguirne le lezioni in privato ad Ortona e scrivendo per lui nel novembre del 1896 un toccante memoriale sulla Rivista Abruzzese.
Proseguì il suo percorso intellettuale a Napoli, dove si trasferì nel 1838 con il cugino Ignazio. Qui ottenne la licenza in Lettere nel 1840 e la laurea in Legge, presso la Regia Università, nel 1841. In quegli anni venne introdotto nel circolo culturale napoletano degli studiosi abruzzesi, tra cui emergevano le figure di Marino Turchi e dei fratelli Spaventa.
Fece dunque ritorno in Abruzzo e nel 1844 iniziò ad esercitare la professione di avvocato stabilendosi a Chieti.
Durante i moti rivoluzionari del 1848 non partecipò attivamente alla lotta politica, ma fu scosso profondamente per l'arresto del cugino Ignazio nel 1849.
Espose pubblicamente le sue idee politiche solo l'8 settembre del 1860: fece infatti parte dei ventisette decurioni del Municipio di Chieti che inneggiarono al dittatore Garibalidi e dichiararono deceduto il Regno borbonico.
Una volta proclamato il Regno d'Italia, divenne vice pretore del mandamento di Chieti, ruolo che gli consentì di sostituire in tribunale i giudici assenti o impossibilitati.
Ricevette dal Ministero una medaglia d'argento per i suoi meriti come membro della Commissione Statistica e fece parte del Comitato Forestale. Venne nominato socio onorario del Circolo Partenopero "G. Battista Vico", dell'istituto Filotecnino Nazionale di Firenze e della Fratellanza Operaia "Marconi-Rossetti" di Londra. Fu inoltre socio fondatore della Società Abruzzese di Storia Patria e dell'Istituto Biografico e Bibliografico di Chieti.
Raffaele Persiani morì il 7 gennaio del 1905 a Gessopalena, felice di trovarsi nel luogo a cui era sempre appartenuto, circondato dagli affetti più cari. A testimonianza del suo valore resta il suo paziente e monumentale lavoro, come ci ricorda Giacinto Pannella in una lettera a Vincenzo Persiani:
«Ma la dipartita ha suggellata la sua vita. Ne conforta che tanto tesoro di raccolto non è andato perduto, anzi per volere stesso del possessore e dei suoi successori si conserva in luoghi sicuri e, ciò che più importa agli studi e ai loro cultori, negli stessi Abruzzi, nelle biblioteche e nei musei di Aquila e Chieti, ove la maggiore e più nobile ricchezza di un uomo qual è quella della cultura, mezzo e fine della vita spesa a pro della propria terra, ha trovato sede decorosa e degna del benemerito Abruzzese di Gessopalena.»